Recensione:
Un incidente costringe Alice ad una vita da storpia.
Un disegno cosciente e disperato consegna Mattia al vuoto.
La solitudine č il filo sottile che terrā insieme i due personaggi, ognuno perso nella propria esistenza avvelenata. Rapporti umani, anoressia, amore, autolesionismo, dolore, vuoto.
Con una penna essenziale Paolo Giordano ci accompagna in una desolazione cupa e assassina e con l'inganno della sua sensibilitā, ci lascia soli a fare i conti con i fantasmi dei suoi personaggi, che sono i nostri, con sfumature diverse.
Ognuno di noi ha <<un amore marcito da solo nel cuore>>.
Nessuno spiraglio, nessuna salvezza, solo trecento pagine da scorrere con violenza per non farsi ammazzare.
Maura Chiulli
www.myspace.com/maurascrive