VERNACOLIERE
 

Unico esempio di giornalismo satirico dialettale, il Vernacoliere trae la massima parte della sua radicata notorietà da notizie ferocemente paradossali ogni volta “inventate” dal suo direttore-editore Mario Cardinali ad originalissimo commento di quanto avviene nella realtà, nessun argomento escluso; e si tratta di notizie per di più sparate su locandine che, esposte nelle edicole, sono divenute anch’esse celebri per pubblica irriverenza di linguaggio e di contenuti, pagine a loro modo d’una storia d’Italia satiricamente nuova.
Il tutto contornato e rinforzato da vignette, fumetti e rubriche varie di collaboratori che fanno o hanno fatto anch’essi la fama del mensile: Max Greggio, Guido Amato, Federico Sardelli, Daniele Caluri, Andrea Camerini, Emiliano Pagani, Marco Citi, Wanda Canfori, Pardo Fornaciari, David Lubrano, Ettore Borzacchini, Arrigo Melani, Andrea Simoncini, Valter Cardinali, Paolo Piazzesi, Maria Turchetto, Fabrizio Amore Bianco, Maurizio Fontanelli, Paolo Morelli, Gabriele Becchere, Francesco Dotti, Francesco Celi, Gabriele Pulcini, Franco Cappelletti, Gianfranco Martuscelli, Mario D'Imporzano, Francesco Natali, Veronica Tinucci, Giulia Nocchi, Carlo Lapucci, Alberto Magnolfi, Luca & Renzo, Alessio Atrei, Antonio Intermite, Claudio Marmugi, Simone Frosini (Simon), Fabio Nocchi, Paride Puglia, Alberto Pagliaro, Luca Ricciarelli, Fabio Pecorari, Marco Neri, Luca Filipponi, Paola Tosti, Mauro Raiola, Marco Tonus, Lorenzo Trevisani, Fabrizio Pani, Emanuele Quantestorie ed altri validissimi autori, la maggior parte con studi universitari e diplomi assortiti, e con svariate professioni e attività.

Nel 1995 al Vernacoliere è stato assegnato, nella persona del suo direttore, il "Premio internazionale di Satira politica di Forte dei Marmi". Del Vernacoliere hanno parlato e parlano un sacco di quotidiani e periodici nazionali e locali, televisioni e radio.
Sugli articoli satirici e sulle locandine di Mario Cardinali (ovvero del Vernacoliere) sono stati pubblicati quattro volumi di ampio successo: due da “Ponte alle Grazie” ( “Ambrogio ha trombato la contessa” nel 1995 e “Politicanti, politiconi e altrettante rotture di coglioni” nel 1996) e due dalle "Edizioni Piemme" ("L'Italia del Vernacoliere. E' tutta un'altra storia" nel 2005 e "I comandamenti del Vernacoliere. Trombare meno, trombare tutti" nel 2006).
Diffuso fra lettori di tutti i ceti e di tutte le età, il Vernacoliere riscuote particolare considerazione anche in campo universitario, che gli ha fra l'altro dedicato alcune tesi di laurea, di cui una discussa in Belgio.

 
     
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